9/19/2007

Gilles Deleuze - Apologia d(e)i (C)reato(ri)




Cosa vuol dire?
Vuol dire che fintanto sei frainteso sei in qualche maniera inteso.
Ma è nel momento in cui smetti di anche di essere frainteso che scateni la reazione nell'altro.
Soprattutto se costui percepisce che qualcosa da intendere c'è in quel che dici e che a lui proprio non riesce in alcun modo di intenderlo.
Ed a maggior ragione se capisce che qualcun altro a differenza di lui lo intende.
Non c'è nulla di più pericoloso che costringere qualcuno a non poter fare a meno di sentirsi stupido.
E di norma si sa che più uno è stupido più è convinto di non esserlo - e viceversa.
Da qui la reazione "da stupido" che inevitabilmente scatena minare la sua presunta intelligenza.
E allora è di gran lunga preferibile essere considerati stupidi dagli stupidi ed essere calunniati di conseguenza, che mettere in condizione gli stupidi di sentirsi stupidi.
Ne va talvolta della "nostra" incolumità fisica.
Non v'è miglior chiosa a quanto ora detto che ricorrere ancora una volta ad una aforisma di Wilde...

Non v'è peccato al di fuori della stupidità

Chi ha orecchie per (fra)intendere (fra)intenda.


Rosario Tedesco